Sicurezza della posta

L’email è la porta più usata dagli attacchi.

Messaggi che sembrano della banca, fatture con IBAN cambiato, finti avvisi di Microsoft: la maggior parte degli attacchi alle piccole realtà passa dalla posta. Proteggiamo domini, caselle e persone con misure tecniche e abitudini semplici.

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Perché conta

Basta un clic, o un bonifico.

Il phishing punta a farti inserire la password in una pagina falsa; la truffa del falso fornitore (BEC) punta a farti pagare su un conto diverso. In entrambi i casi l’attaccante sfrutta fiducia e fretta, non sofisticati virus.

Le difese efficaci sono soprattutto organizzative e di configurazione: un dominio autenticato correttamente, l’autenticazione a più fattori su tutte le caselle e qualche regola condivisa, come verificare per telefono ogni cambio di IBAN.

Le misure

Cosa configuriamo e verifichiamo.

SPF, DKIM e DMARC

I record che dicono ai server di posta chi può spedire a nome del tuo dominio, riducendo chi si finge te e migliorando la consegna dei tuoi messaggi.

Autenticazione a più fattori

Su ogni casella, con metodi adatti alle persone che la usano; disattivazione dei protocolli di accesso obsoleti.

Filtri e regole

Antispam e antimalware, avvisi sui mittenti esterni, blocco degli allegati più pericolosi, controllo delle regole di inoltro automatico.

Controllo degli accessi

Verifica degli accessi sospetti, delle app collegate e delle deleghe sulle caselle; procedure per chi lascia l’azienda.

Formazione pratica

Come riconoscere un messaggio sospetto, cosa fare dopo un clic sbagliato, come verificare richieste di pagamento.

Simulazioni

Su richiesta, campagne di phishing simulato concordate con l’azienda, per misurare i progressi senza colpevolizzare nessuno.

Segnali da non ignorare

Quando intervenire subito.

  • Clienti o fornitori ricevono email strane a tuo nome.
  • Trovi regole di inoltro o risposte automatiche che non hai creato.
  • Ricevi avvisi di accesso da luoghi o dispositivi sconosciuti.
  • I tuoi messaggi finiscono spesso nello spam dei destinatari.
  • Hai ricevuto una richiesta di cambio IBAN da un fornitore abituale.

Domande frequenti

Le risposte prima di iniziare.

Uso Microsoft 365 / Google Workspace: non è già protetto?

Le piattaforme offrono ottimi strumenti, ma molti vanno attivati e configurati: autenticazione a più fattori, criteri di sicurezza, DMARC sul dominio. Verifichiamo cosa è attivo e cosa manca.

Ho cliccato su un link sospetto: cosa faccio?

Cambia subito la password da un dispositivo sicuro, verifica che l’autenticazione a più fattori sia attiva e contattaci: controlliamo accessi, regole di inoltro e dispositivi collegati.

DMARC può bloccare le mie email legittime?

Per questo si introduce per gradi: prima in sola osservazione, analizzando i rapporti, poi con regole più restrittive quando tutte le fonti legittime sono configurate.

Il prossimo passo

La tua posta è davvero protetta?

Controlliamo dominio e caselle e ti diciamo cosa manca, con priorità chiare. Senza impegno.